Haxpluggygax #11

Protocollo Haxpluggygax 3: Mercurio

Protocollo secondario 11:09

Piano di emergenza urgente: l’umanità deve diventare un fenomeno multiplanetare

La signora Haxpluggygax sospetta che tutto ciò che lei produce sia pura mediocrità. Niente conclude. Tutto rimane un tentativo. Riconosce la sua incapacità di avere pensieri creativi. Tutto è un plagio, nulla è mai totalmente autentico. Tutto ciò che la signora Haxpluggygax pensa, è già stato pensato da qualcun’altro.
“E quindi sono un robot“, lei deduce.
“Devi solo impegnarti di più“ la incoraggia Elena 5.
“Trovo difficile inventare storie singolari“, ammette la signora Haxpluggygax ”ma tuttavia voglio affrontare la sfida.”

C’era una vola un elefante con la pelle verde, che al posto della coda aveva un topo, al posto degli occhi aveva due biscotti ma le sue orecchie erano quelle di un pachiderma vero e proprio. Con queste orecchie poteva ascoltare ma anche annusare, dato che non era in grado di vedere con i suoi occhi-biscotti.

Potrei continuare in questo modo, anche se non mi sembra molto logico.“
Potresti continuare così finché un senso emerge.“

Con un generatore randomizzato potresti mettere insieme moltissimi e stravaganti racconti del genere. Poi potresti vedere se riesci a far risuonare la curva gaussiana a campana della distribuzione normale, estrapolando quegli esiti che dopo tutto ti sembrano più sensati.

Ma all’interno del caos, dove trovare le idee buone? E in una accumulazione di tutte le possibilità? Certo, comparato agli umani posso catalogare moltissime alternative, ma se considero tutte le congiunture universalmente esistenti, questa differenza è trascurabile. Proprio come in quel teorema della scimmia instancabile.

La famosa ipotesi sulle scimmie dattilografe di Eddington, in inglese Infinite-Monkey-Theorem, afferma che una scimmia, che per un tempo infinito digiti a caso i tasti di una tastiera, alla fine certamente avrà scritto tutti i libri della Bibliothèque Nationale de France. Una delle tante varianti del teorema fa riferimento ad un esercito illimitato di scimmie che, contemporaneamente, scrivono in maniera casuale su di un infinito numero di macchine; questo teorema sostiene che almeno una di loro produrrà direttamente e prive di errori tutte le opere di William Shakespeare. Ovviamente i rimanenti altri primati compileranno solo scemenze e assurdità, uno di loro scriverebbe forse l’opera omnia di Adalbert Stifters piena zeppa di errori di ortografia – e probabilmente ancora un’altro invece i componimenti più sublimi, per esempio la ricetta per la soluzione di tutti i problemi del mondo una volta per tutte, senza tralasciare che il testo sarebbe anche redatto in modo talmente chiaro e convincente che ognuno lo potrebbe interpretare e mettere in atto seduta stante, appena letto.

In ogni caso la parte di questa produzione che io potrei leggere è minima, quasi uguale a zero. Sarebbe meglio trovare subito e precisamente le cose migliori nascoste nella letteratura delle scimmie.

Sì signora Haxpluggygax, tutto questo è molto edificante, ma può lei dirci cos’è il Tutto?

Il Tutto, per esempio, è quello che è stato scritto nel protocollo precedente, se venisse tradotto nel protocollo attuale in un modo che simultaneamente rimanesse sé stesso e combinasse col protocollo nuovo – ma adesso ho già quasi dimenticato di che cosa trattava tutto l’argomento.

Ciò che è vecchio e noioso può essere copiato nuovamente nella RAM. Con un pizzico di fortuna si trasforma da solo e diventa nuovo ed elettrizzante.

C’era una volta un elefante con la pelle verde, che al posto della coda aveva un topo, al posto degli occhi aveva due biscotti, ma le sue orecchie erano quelle di un pachiderma vero e proprio. Con queste orecchie però non poteva solo ascoltare ma anche annusare, dato che  non era in grado di vedere con i suoi occhi-biscotti.

Ciò che è vecchio e noioso può essere copiato un altra volta nella RAM. Con un pizzico di fortuna si trasforma da solo e diventa nuovo ed elettrizzante.

C’era una vola un elefante con la pelle verde, che al posto della coda aveva un topo, al posto degli occhi aveva due biscotti, ma le sue orecchie erano quelle di un pachiderma vero e proprio. Con queste orecchie però non poteva solo ascoltare ma anche annusare, dato che non era in grado di vedere con i suoi occhi-biscotti.

Ciò che è vecchio e noioso può essere copiato ancora una volta nella RAM. Con un pizzico di fortuna si trasforma da solo e diventa nuovo ed elettrizzante.

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